Sorelle Povere di Santa Chiara

 

SPSC - Le Sorelle Povere di Santa Chiara o Clarisse

 

Il Monastero Corpus Christi in Cesena

La seconda sezione di questa area WEB è riferita al monastero 'Corpus Domini' delle clarisse Cappuccine di Cesena. Fondato nel 1615  (data della bolla di fondazione), e aperto alla vita claustrale il 13 dicembre 1620. Per interessamento paterno del Servo di Dio, il cappuccino padre Guglielmo Gattiani (+ 15 dicembre 1999), il 19 settembre 1965 si procedette alla posa della prima pietra dell'attuale monastero, costruito in località 'Ponte alle Abbadesse', vicino al convento dell'Osservanza e dei Cappuccini, e relativamente vicino anche all'Abbazia benedettina di Santa Maria del Monte.

Il territorio in cui sorge il Monastero dedicato al Corpo eucaristico del Cristo (in latino Corpus Christi), evidenziato dall'ovale giallo più intenso. I rettangoli, da sinistra verso destra, indicano alcuni tra gli insediamenti religiosi in Cesena: dei Cappuccini, dell'Osservanza, dei Benedettini, tutti 'fuori le mura', seguendo la tradizione penitenziale propria. Il triangolo in alto segnala il luogo occupato dalla celebre Rocca dei Malatesta.

Nota sul servo di Dio padre Guglielmo Gattiani (11 novembre 1914 - 15 dicembre 1999)

La vita di P. Guglielmo Gattiani è stata segnata da momenti significativi che hanno rispecchiato la sua volontà di essere fedele fino in fondo alla vocazione francescano-cappuccina e alla donazione totale a Dio e ai fratelli. Per diciotto anni maestro dei novizi a Cesena (1946-1964), ha trasmesso ai giovani l’amore alla povertà e all’essenzialità, per essere seguaci efficaci e coerenti di Francesco d’Assisi nel mondo moderno. Austero e rigido con se stesso, comprensivo ed umano con gli altri, che per lui erano tutti “angioletti”.

L’aspirazione alla povertà radicale e alla comunione piena con Dio lo mise in atteggiamento di ricerca. A Lagrimone (Parma), dove per dieci anni si recò una settimana al mese, trovò un luogo dove poter condividere i suoi ideali con la comunità delle suore cappuccine e con alcuni fratelli che là avevano trovato un “luoghetto”; con loro coltivò il sogno di una “Fraternità francescana secolare dell’amore vicendevole ed universale”.  Nella primavera del 1980 l’esperienza di un prolungato viaggio in Terra Santa lo innamorò alla Parola di Dio, gli fece rivivere da vicino i misteri dell’incarnazione del Figlio di Dio; là sperò di terminare i suoi giorni terreni. Ma il Signore aveva in serbo per P. Guglielmo un’altra tappa, quella in cui mettere a frutto tutto ciò che aveva vissuto in precedenza.

Direttamente dalla Terra Santa, il 15 ottobre 1980 fu destinato al Santuario del SS. Crocifisso di Faenza.
Vi è rimasto per diciannove anni; di giorno ascoltava le sofferenze della gente e di notte le offriva a Dio.
La sua giornata di ascolto iniziava alle 6 e terminava a mezzanotte, perché quando la Chiesa veniva chiusa alle 19,30, subito dopo una rapida cena, era a disposizione per l’ascolto telefonico fino a mezzanotte.

Quando finalmente staccava il telefono, iniziava a pregare, presentando a Dio le sofferenze di quanti aveva incontrato e ascoltato. Per me - diceva - è una gioia grande accogliere tutto il giorno le persone, accogliere il fardello di preoccupazioni e di sofferenze, a volte le terribili tragedie da lacrime di sangue dei fratelli. E prego con loro e per loro, con fede ferma nella parola di Gesù: Venite a me e vi consolerò. (www.santiebeati.it 23 giugno 2008)          Vedi anche www.padregugliemocesena.com

 

 

 

Welcome
Welcome
first image second image third image
Welcome
themed object
Piattaforma di lavoro, aperta